promessa-apple-think-differentLa promessa assoluta del brand Apple

Il mio ultimo post (tre settimane fa) era su Apple e la sua politica distributiva.
Ieri Steve Jobs è morto.
E tutti i media del mondo non parlano di altro da un giorno.
Tutti a scervellarsi sul perché e sul percome di questo successo planetario.
Ho una mia tesi.

E’ da molto che uso nelle mie lezioni quello che ritengo essere lo spot più bello di apple (del 1997).
Riassume il principio base del marketing: ogni brand “promette” qualcosa ai suoi clienti e se l’azienda governa questa promessa, l’azienda ha successo.
Questo spot (clicca qui per vederlo) esplicita in toto la promessa della mela morsicata: Think Different , pensa diverso.

Il punto è che Apple, con l’eccezione dei 10 anni in cui si è persa ed è quasi fallita, ha fatto di questa promessa una costante assoluta.

Qual’è il punto in comune tra Apple II (il primo Personal Computer – 1976), Macintosh (il primo PC con finestre e mouse -1984), ipod (il primo lettore di musica digitale “semplice” – 2001), itunes (il primo negozio multimediale planetario on line – 2002), iphone, (il primo telefono “intelligente” – 2007) e ipad (il primo tablet che non si sà a cosa serve, ma una volta che lo usi non capisci come facevi prima – 2010)?

Sono tutti prodotti che hanno come sotto-titolo “pensa diverso”.
La presenza di Steve Jobs, ha reso poi questa promessa un vero sogno.

Una cosa è certa: Steve Jobs, da ieri, ha il suo posto tra le icone dello spot.
Anzi, lo spot parla di lui: solo quelli che sono abbastanza folli a pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

Gianluca Celli

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Gianluca Celli

Domiciliato in auto, residente a Ferrara.
Aiuto le PMI (piccole e medie imprese) ad avere la migliore strategia possibile nell’affrontare il difficile cliente di oggi. Ho lavorato per 10 anni in grandi aziende del calibro di Ferrari, BMW e Accenture, sono stato con successo Direttore Generale di una PMI e, attualmente, sono titolare dello studio di consulenza direzionale "StrategiaPMI"