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Quale presenza digitale serve alla PMI, oggi?
In tre parole: web ergo sum!

In parole povere, se non si è sul web, non si esiste. Se non curi la tua presenza digitale, non esisti!
Da qui, il resnzaasso è breve nel sentirsi dire dagli esperti che al giorno d’oggi bisogna assolutamente attivare tutti gli strumenti del cosiddetto Web 2.0 (i.e. Twitter, Facebook, Linkedin, ecc.)…
Io sarei più pragmatico: prima le fondamenta e poi la casa. 

Come per tutte le attività di marketing, bisogna capire quali sono i clienti dell’azienda e come il web viene vissuto da loro. Ad esempio, una PMI che distribuisce abbigliamento al cliente finale, magari anche sul web, dovrà probabilmente essere attenta anche alla sua “reputazione web” (sapendo cos’è!).

Un altra PMI che produce stampi per materiali plastici ha forse altre priorità e non ha senso un investimento di 20.000€ in uno strumento di analisi della “reputazione web”.

Però anche la PMI che produce stampi deve comunicare al meglio nel mondo digitale. Avere un ”sito catalogo” creato 5 o 10 anni fa diventa un autogol da cui si trasmette un immagine di azienda ferma e arretrata. Alla fine si perdono clienti. Soprattutto se i concorrenti hanno sviluppato una presenza digitale più evoluta.
Ma molte PMI, specialmente se vendono ad altre aziende e non al cliente finale,

hanno una presenza digitale di questo tipo perché “tanto non è tramite il sito che si vende”.

In realtà, al giorno d’oggi, il “bistrattato” sito aziendale è, volente o nolente, il fulcro intorno al quale ruota tutta la strategia di comunicazione di un azienda. E’ un elemento strategico del contatto con il cliente aziendale. Se ci pensiamo, è ovvio: qualunque sia il mezzo con il quale si viene a conoscenza di un’azienda, la maggioranza delle persone (clienti, fornitori, banche,…) come primo momento di approfondimento va sul sito dell’azienda per vedere con chi ha a che fare.
Per riprendere la metafora iniziale, il sito (fatto bene) rappresenta le fondamenta della “casa della comunicazione digitale” e rimane quindi il più importante mezzo di comunicazione dei nostri giorni.
Per essere uno strumento di marketing efficace, deve essere sviluppato pensando a cosa può interessare il visitatore per farlo rimanere sul sito (ossia nel mondo dell’azienda) e indurlo (direttamente o meno) a considerare l’azienda come fornitore. La struttura navigazione, per esempio, deve permettere ai vari segmenti di clienti identificati di entrare nella sezione di interesse il prima possibile e deve fornire contenuti utili che stimolino il ritorno sul sito (normative, “trucchi” del mestiere” o qualunque elemento che possa rendere concreta e utile la visita).

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Ma soprattutto: non delegate ad altri la definizione della vostra presenza sul web!

Ho visto troppo spesso siti in cui l’azienda si limita a dare il catalogo cartaceo ad un agenzia, demandando in toto la realizzazione del sito. Credo sia uno dei peggiori errori che si possano fare. Le agenzie sono tecniche e/o creative, raramente anche delle società di consulenza di marketing strategico a 360°. Logicamente, vedranno spesso le cose da un punto di vista creativo/tecnico o “web centrico”.
Proiettando questa logica su un altro tipo di contatto con il cliente, sarebbe come mandare un agente a gestire un cliente senza averlo adeguatamente inquadrato nella strategia commerciale, di prodotto, di segmentazione e di comunicazione dell’azienda! Lo fareste?

Per definire struttura e contenuto di un sito web aziendale si deve avere chiari l’impostazione strategica, la segmentazione che ha fatto dei suoi clienti e i suoi obiettivi marketing e commerciali. E questo solo l’azienda lo può fare (o il consulente che l’ha aiutata su queste tematiche, se conosce le possibilità del web 2.0).
Solo allora, tramite un brief chiaro e coerente, la realizzazione creativa e tecnica può (deve) essere demandata alle agenzie specializzate. Con la quale si dovrà poi collaborare strettamente.

Ovviamente il sito web è solo l’inizio della comunicazione digitale. 
Per aproffondire, ti consiglio di leggere questo articolo su come scegliere l’agenzia web.
L’essenziale è comprendere che non si può più considerare la comunicazione digitale come la cenerentola del dialogo con il cliente, ma come la sua principessa.

Perché Web Ergo Sum!

Gianluca Celli

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Gianluca Celli

Domiciliato in auto, residente a Ferrara.
Aiuto le PMI (piccole e medie imprese) ad avere la migliore strategia possibile nell’affrontare il difficile cliente di oggi. Ho lavorato per 10 anni in grandi aziende del calibro di Ferrari, BMW e Accenture, sono stato con successo Direttore Generale di una PMI e, attualmente, sono titolare dello studio di consulenza direzionale "StrategiaPMI"