Lo sai che concorrenza di oggi è LA tempesta perfetta?

concorrenza-tempesta-perfetta

La Tempesta Perfetta è un film del 2000 di grande successo, con George Clooney.
Racconta la storia di un peschereccio che si ritrova nel pieno della “Tempesta Perfetta”.
La chiamano così perché raggruppa nello stesso posto e nello stesso momento 3 cicloni mostruosi, che si fondono in qualcosa di mai visto.
Il peschereccio non è armato per questo tipo di tempesta e, alla fine, …. scompare.

Questo è proprio quello che sta succedendo nei mercati competitivi di oggi.

Siamo nel pieno di una Tempesta perfetta.
Una tempesta di concorrenza.

Perché si sono combinati tre cicloni competitivi mostruosi nello stesso momento e nello stesso posto.
Tutti i mercati concorrenziali cono colpiti; anche il tuo settore.
Quello che cambia sono le manifestazioni di questa tempesta che variano (un po’) a seconda di com’è fatto il settore.

Le nostre aziende – la tua azienda – sono proprio nel mezzo di questa Tempesta Perfetta di Concorrenza. 

E se l’azienda, la tua azienda, è una Piccola e Media Impresa (PMI, con meno di 20/30 Milioni di € di fatturato), assomiglia maledettamente a quel peschereccio del film: è piccola per affrontare “a caso” questa Tempesta Perfetta.

Ma andiamo con ordine, vediamo quali sono i tre “Cicloni competitivi” che compongono questa tempesta perfetta di concorrenza.
Ognuno di loro è assai potente da finire nei libri di storia.
Combinati, creano qualcosa che non si è mai visto in parecchie centinaia di anni.

1) Una crisi Italiana che non va via; fa dire a molti che oggi è peggio che nel dopoguerra.

La crisi economica del 2008 è stata talmente forte a livello mondiale che per trovare qualcosa di confrontabile bisogna risalire a quella del 1929.
Lascio agli economisti il dibattito se è stato peggio il 1929 o il 2008, ma di sicuro ci è arrivato addosso un bel ciclone.

Ma il mondo è riuscito a risollevarsi.
Anzi è al massimo della ricchezza mai prodotta! (Non scherzo!).
Basta prendere il dato più sintetico per valutare l’economia, il prodotto interno lordo (diciamo che è il “fatturato” di un economia) e appare chiaro.
Lo si vede ne grafico qui sotto della Banca Mondiale:

pil-mondo

La  crisi del 2008 ha creato un “dente”, ma poi la crescita ha continuato a ritmi di più del 3%!
Quindi se pensi che il mondo è in crisi, ricrediti.

Ma se il mondo non è in crisi, l’Italia si.

Basta ascoltare qualsiasi TG per sentire che la nostra economia è in stallo, che cresce, quando va bene, dello zero virgola,…
Che siamo ben lontani da aver recuperato il livello del 2007.
Etc.

Ma non è solo questo il vero “ciclone”.

E’ qualcosa di più profondo.
Qualcosa che rappresenta il dato più importante che deve capire ogni Imprenditore, Socio di azienda e Dirigente.

Si vede in questo grafico di World Economics che mostra il PIL Italiano dall’unità d’Italia al 2015 (eliminando l’inflazione).
(Ne esiste uno uguale della Banca D’Italia, ma termina al 2011):

concorrenza di oggi: PIL Italia dall'unità

Cosa noti?
Un po’ di cose fondamentali.

Eccole guardando da sinistra:

  1. Dall’unità d’Italia a prima della 2° Guerra Mondiale, la ricchezza Italia è solo raddoppiata. Siamo in pieno (e oltre) la “rivoluzione Industriale”, altri Paesi esplodevano, noi no.
  2. Dopo la seconda guerra Mondiale è iniziato un periodo di crescita CHE NON SI E’ MAI VISTO PRIMA! A tale punto che se vai a cercare le terribili crisi (per chi le ha vissute) del 1973, 1979, 1992, sembrano solo dei piccoli incidenti di percorso.
  3. Dal 2008, cambia tutto. C’è la crisi, e poi la crescita è asfittica. Insomma l’economia è In stallo. E la crescita nel medio termine difficilmente sarà superiore all’uno virgola.
  4. Lo stesso tipo di curva si vede con cali minori negli altri paesi occidentali. Anche se dopo il 2008 la ripresa è migliore.

Questo è il vero ciclone: veniamo da 60 anni di crescita continua e mai vista prima, ma questa è finita e non tornerà mai più a quei ritmi!

Non è discutibile.

Sono cambiate le carte in tavola.
Non è una crisi che passa.
Inutile stringere i denti e sperare che torni quello che c’era prima.

E’ un cambio di condizione economica di base.

Punto.

Questo cambia tutto: siamo tutti in un mercato che cresce molto piano; stiamo lottando per una torta che cresce poco.
Quindi bisogna lottare in modo diverso, di più e meglio di prima!

Ovvio che per chi vende all’estero le cose sono un po’ diverse (ma dipendono dai paesi in cui opera) e ovviamente ci sono dei settori che possono avere delle “fiammate” di sviluppo anche pluriennali.

Ma il mercato competitivo di base è questo.

Ecco perché senti dire persone con oltre 70 primavere che oggi è peggio che nel dopo guerra. Ne ho parlato in un post di qualche tempo fà.
La guerra aveva distrutto tutto.
Erano poveri e non avevano nulla di quello che oggi consideriamo “il minimo indispensabile”.
Ma hanno vissuto 60 anni, tra cui tutta la loro vita professionale e pensionistica, in un mondo che cresceva, cresceva, cresceva, …

E lo stesso vale per la maggioranza delle PMI Italiane.

Tutte le aziende nate 40-30-20 anni fa si sono sviluppate in questo periodo di crescita storica.
Era più “facile”: creavi un prodotto (buono) e, bene o male si vendeva perché, con la crescita servivano sempre più prodotti o servizi.
Adesso, la crescita è asfittica e quindi si combatte per sostituire un altro fornitore!
Già questo fattore da solo modifica in modo radicale il tipo di concorrenza che dobbiamo affrontare.

Ma è solo uno dei tre cicloni di concorrenza che fanno la tempesta perfetta.

 

2) Un cambio della GeoEconomia folle; una globalizzazione così non si vedeva dall’Impero Romano!

L’impero Romano è stato il primo periodo di vera globalizzazione che il mondo abbia conosciuto (se ti piace, ti consiglio il libro di Alberto Angela, Impero).
Quello che viviamo adesso è il secondo ed è l’unico veramente mondiale.

Inutile che ti racconti quanto i prodotti asiatici abbiano invaso il nostro mondo.
Inutile che ti racconti quanti nuovi concorrenti a basso prezzo arrivino da oltre confine.
Inutile che ti racconti la globalizzazione che viviamo ogni giorno, anche se non la vediamo come tale.

Ti però faccio vedere un altro grafico perché solo guardando qualche numero si esce dalle opinioni e dalle proprie percezioni.

concorrenza di oggi: crescita_globalizzazione

La curva blu è la crescita del PIL mondiale (il primo grafico che ti ho fatto vedere in questo articolo), l’altra è la crescita del commercio mondiale dal 1960.
Le curve parlano da sole.
Non è MAI stato così sviluppato.

Il soldoni, il secondo ciclone di concorrenza che ci è arrivato è il totale annientamento delle frontiere.
La concorrenza arriva da tutto il mondo, non più dal capannone di fronte o dall’industriale di un altra provincia….

3) Una tecnologia che ha cambiato in modo definitivo come la gente comunica, si informa, si rapporta e … compra. E non è finita!

  • Secondo te, nel 1995, potevi leggere tutti i quotidiani del mondo gratis?
  • Potevi vedere i prodotti del tuo concorrente cinese a costo 0 e in tempo reale?
  • Potevi fare una riunione con il Giappone a costo 0?
  • Potevi trovare facilmente 20 fornitori per ogni bene o servizio che ti serve?Potevi comperare le tue vacanze (o praticamente qualsiasi altra cosa) di domenica sera, stando seduto in salotto e dopo aver guardato 123 alberghi diversi?
  • Potevi raccogliere informazioni e recensioni su un prodotto che ti interessa a tale punto che ne sai più del venditore?
  • Potevi ritrovare il 90% dei tuoi compagni delle medie (che hai fatto all’estero) e dialogare con loro?
  • Potevi leggere qualsiasi informazione, lavorare, parlare, etc. con un “affare” che tieni in tasca?
  • Potevi far vedere le tue foto ai tuoi amici appena le hai scattate?
  • Potevi,…

Oggi puoi.
E anche i tuoi clienti.

E non è finita, il mondo del web cambia a velocità folle a tal punto che si parla di Web 3.0! (Web 1.0 era il semplice sito…)

Se ti fermi a pensare, o se guardi un film degli anni ’90, è sconvolgente quanto negli ultimi 15/20 anni la rivoluzione della rete di Internet (il Web) sia stata impattante.
Ha ristretto il mondo come non mai.

Ha cambiato talmente in profondità il modo in cui le persone comunicano, si informano e parlano che sono cambiati i comportamenti e le scelte che hanno dei clienti.

Secondo me l’evoluzione più recente che ha avuto impatti paragonabili su come interagiscono le persone e su come fanno affari è solo la rivoluzione industriale di 160 anni fa!

Quindi il terzo ciclone di concorrenza è il cambio del comportamento dei clienti e l’aumento spaventoso della concorrenza a causa del del WEB.

Il cliente di oggi è diverso da quello di prima.

Poi leggo, sul rapporto Unioncamere di Maggio 2015, che 4 imprenditori su 10 ritengono che internet non serve alla sua azienda!!!!
E’ come voler affrontare la tempesta perfetta con una barca a remi!
Buona fortuna!

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4) Ma allora siamo condannati? O perché la tua azienda rischia di affondare se non agisci subito. 

Cambio di passo di crescita + stravolgimenti geopolitici + Web 3.0 = tempesta perfetta di concorrenza.

E’ chiaro che le PMI, e in particolare quelle che hanno un fatturato che va da 1 a 20 milioni di € sono tra chi soffre di più questa concorrenza di oggi.
Sono piccole per la tempesta perfetta.

Ma quindi sto dicendo che le PMI sono condannate?
Dipende da come si comportano!

Sono condannate, se pensano che si può fare come al solito, come si è sempre fatto, con qualche aggiustamento e stringendo i denti.
Sono condannate sono se continuano a mettere il prodotto al centro (come dicevo qui) e non cercano di cambiare il modo con cui affrontano la concorrenza e i mercati di oggi.

Siccome StrategiaPMI è specializzata nell’aiutare le PMI a migliorare l’approccio alla concorrenza di oggi, vediamo subito chi non vuole cambiare modo di affrontare la tempesta perfetta.
Tutti i giorni.

Però una cosa è certa: la tempesta perfetta non la puoi fermare nessuno.
E siccome non mi pare esista il teletrasporto, bisogna armarsi.
Ora più che mai, non ci si può “sedere”.
Bisogna ora più che mai, “pensare diverso”, cercare di reinventare quello che siamo abituati a fare.

E si puo’ fare!
Anzi, chi lo fa diventa talmente diverso e più attrattivo dei concorrenti che l’azienda cresce, anche molto.
Crisi o non crisi.
Ho clienti che crescono di oltre il 20% da anni.
Questi risultati dipendono da come approcciano la concorrenza di oggi non dal settore.

Infatti, citandone alcune: “A” è attiva nel mondo del Web, “I” opera nel mondo dei servizi di Ingegneria, “V” nel settore della metalmeccanica, “M” nel software“, AV” nel disastrato mondo del turismo, ….
Sono tutte aziende da 1 a 20 milioni di fatturato, e crescono tutte oltre il 20%.

E’ logico, le vedette inaffondabili sono piccole e possono affrontare anche tempeste perfette.
Ma sono costruite per farlo.

Un ultima cosa.

Ormai avrai intuito che in nuovo mondo concorrenziale c’è molta più complessità e articolazione di una volta.
Per gestirle, servono capacità e conoscenze specialistiche e un occhio che non sia stato vittima della tua quotidianità.

Insomma alle PMI non bastano più le competenze interne, servono degli specialisti che la aiutino a essere meglio armata per la concorrenza di oggi.
Se tu sei l’imprenditore, un socio o il dirigente dell’azienda, sei un po’ come l’Armatore o il Capitano della barca-azienda.
Se devi affrontare la tempesta perfetta, non puoi pensare di modificare la tua barca da solo.

Non funziona più.

Hai bisogno di specialisti che ti aiutino ad armare la tua barca-azienda per la tempesta perfetta in cui stai già navigando.

Quindi inizia a cercare chi ti può aiutare davvero!

Se vuoi capire più in dettaglio l’approccio che và sviluppato nella fase di impostazione della tua competitività, ho preparato una guida gratuita che ti illustra come farlo.
Scaricala gratis inserendo la tua mail nel box che trovi nella pagina.

E ora vorrei sapere da Te, se condividi questa mia analisi. Come si manifesta nel tuo settore? Come impatta nella tua azienda?
Rispondimi con un commento qui sotto!

Buon Lavoro e alla prossima puntata!

Gianluca Celli

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Gianluca Celli

Domiciliato in auto, residente a Ferrara.
Aiuto le PMI (piccole e medie imprese) ad avere la migliore strategia possibile nell’affrontare il difficile cliente di oggi. Ho lavorato per 10 anni in grandi aziende del calibro di Ferrari, BMW e Accenture, sono stato con successo Direttore Generale di una PMI e, attualmente, sono titolare dello studio di consulenza direzionale "StrategiaPMI"