Come un'azienda industriale italiana ha trasformato innovazioni di prodotto non riconosciute in una crescita del 64%, espandendosi in oltre 15 mercati esteri partendo (quasi) da zero.
Come un'azienda industriale italiana ha trasformato innovazioni di prodotto non riconosciute in una crescita del 64%, espandendosi in oltre 15 mercati esteri partendo (quasi) da zero.
L’azienda perde il fondatore. Da un giorno all’altro.
Quello che per 30 anni aveva deciso tutto: clienti, prodotto, direzione.
E a quel punto la domanda non è “come cresciamo”, ma “riusciamo a sopravvivere?”
Come fa un’azienda costruita su una sola persona a non crollare quando quella persona scompare?
E riuscire con successo il passaggio alla generazione successiva?
Nei 2/3 dei casi non ci si riesce. In questo caso, sì.
Non tutte le aziende hanno un problema di competenze.
Molte hanno un problema molto più realistico: il marketing esiste, ma vive negli spazi vuoti tra un’urgenza e l’altra.
Succede spesso nelle Piccole Medie Imprese (PMI): persone competenti, prodotti solidi, mercato interessante…
ma la quotidianità operativa si prende tutto lo spazio disponibile.
Questo caso racconta come l’inserimento di uno Specialista Marketing in Affitto abbia permesso di passare da un marketing episodico a un marketing strutturato, senza rivoluzionare l’azienda e senza creare una funzione interna rigida.
Come fa una classica metalmeccanica italiana, con ottime idee di prodotto, a far rendere al meglio la propria presenza in fiera, raccogliendo il massimo numero di contatti?
Questo caso racconta come un approccio diverso alla presenza in fiera possa generare risultati profondamente diversi sulla raccolta contatti.
Molte aziende manifatturiere credono che più prodotti significhino più clienti.
Ma una gamma troppo ampia genera confusione per venditori e clienti.
Questo caso racconta come una revisione dell'offerta abbia reso le vendite più semplici e aumentato l'efficienza produttiva del 10-15%.