Come fa un’azienda da 4 milioni di fatturato e 56 dipendenti a diventare una realtà da 29 milioni e 650 persone in dieci anni?
Facendo “semplicemente” servizi di ingegneria?
Sicuramente con tanto sforzo e impegno, ma non fatti a caso.
Come fa un’azienda da 4 milioni di fatturato e 56 dipendenti a diventare una realtà da 29 milioni e 650 persone in dieci anni?
Facendo “semplicemente” servizi di ingegneria?
Sicuramente con tanto sforzo e impegno, ma non fatti a caso.
C'è una convinzione diffusa nelle aziende B2B: più mercati si presidiano, più opportunità si creano. In realtà, senza un posizionamento chiaro, si finisce per essere percepiti come generalisti, perdendo autorevolezza e valore. In questo caso, un'azienda di servizi B2B con 150 dipendenti ha trasformato quattro aree di attività in divisioni distinte e riconoscibili. Il risultato è stato un posizionamento più forte, maggiore credibilità e una migliore capacità di attrarre clienti e talenti.
C'è un'idea molto diffusa tra le PMI: una volta affidato il marketing a un'agenzia, il problema è risolto. Se i risultati non arrivano, si pensa che serva più budget, più campagne, più attività.
È una logica comprensibile. Ed è quasi sempre sbagliata.
Il risultato del cambio? Controllo recuperato, pubblicazione di contenuti nuovi in un giorno invece che in due mesi, lead che arrivano in modo ricorrente.
Il marketing dell'azienda era fatto nel tempo che rimane.
Ma con l'evoluzione verso un gruppo strutturato si è capito che non era più una via percorribile.
Si è deciso di evitare di buttare tempo e sforzi in un “marketing a sentimento”